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Scacchi a ferragosto e dintorni

Come fare un torneo divertendosi
E' un impegno organizzare un torneo, anche semilampo, nel periodo feriale.
Riesce meglio in località turistiche, ma non è detto che qualche circolo, nell'ambito di qualche festa ci provi.
Così, dai soliti giri di conoscenze infinite di Claudio Fusi, ecco uscire il bando di un semilampo a Cavaglià.
"Dov'è 'sto paese ?" può essere l'espressione per chi non vuol superare grossi ostacoli logistici.
Ma il "nostro" ha già in mente di ribaltare un viaggetto noioso fra biellese e risaie in un tour di curiosità e sollazzo cultural gastronomico come suo solito.
E' così che, accompagnato dal presidentissimo  Lucio e dalla campionessa Carmen Marinoni, arrivano in loco (Cavaglià, appunto), adocchiano il sito dello scontro e si trasferiscono presso un vicino ristoro in riva al Viverone (per quelli deboli in geografia è un lago!), compreso giro al mercatino.
Ritornati al dovere di giocatori seri, si godono il ventilato sito (ma chi ha detto che la pianura padana è solo sudore?) per altro nelle vicinanze di un feduale castello gradevole architettonicamente,  in cui dimostrano la loro abilità sulle 64 caselle.
Abilità per dire....
Ventuno i partcipanti, da Alessandria, Biella, Torino, Milano e anche Como, di cui 7 under 16 (forti altresì, porca miseria!). Sei turni combattuti che hanno stancato la resistenza fisica dei nostri (se no, vedevano gli altri!)
Non è necessario dire del risultato (la nota positiva è la performance di Carmen, NON giunta ultima).
Gentilmente gli organizzatori ci hanno fatto avere la classifica,  ma il pudore ci consiglia che va usata solo se....
L'importante è la partecipazione e l'amicizia...
Così abbiamo ritrovato Gianni Zannoni, deus ex machina delle scuole locali e salutato volentieri Avetta e Torriano.
Ha vinto  Laurenti, secondo Kacinski e a seguire Paonessa.
I nostri indietro, ma come tutti i partecipanti si son messi una medaglia al collo per ricordare il torneo in concomitanza con la 491esima volta di questa fersta.
Alla fine un arrivederci all'anno prossimo. Bravi, bene l'organizzazione
Ma vi sembra che si poteva chiudere così?
Già perchè l'aspetto culturale ha trovato la sua realizzazione a Vercelli (l'antica vert celt= torre celtica), con la visita alla Basilica di S. Andrea, al chiostro in pieno centro città e al centro storico.
E poi, come succede un pò di questi tempi, l'aspetto gastronomico ha dato a tutti la possibilità di mettersi a tavola. tema culinario l'assaggio degli scialatielli (tenetevi la curiosità di cosa sono fino alla prossima "spedizione") in un noto ristorante aperto della città.
Si è  poi passati ad annaffiarli con birra in tipica birreria bavarese a Torrion Quartara (qui vi lasciamo nell'ignoranza geografica e anche storica, visto che divenne famosa il 23.03.1848).
 Arrivederci alla prossima..... si mormora di un crotto svizzero....
(c.fusi)