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Partito il "Circuito scolastico Comasco"

A cura di Claudio Fusi
 

Giornata storica per lo scacchismo scolastico della provincia quella del 20 febbraio 2010.

Con il contributo di dirigenti scolastici delle scuole paritarie e statali, con la collaborazione di alcuni soci del circolo della città di Como e la disponibilità dei genitori di alunni e scolari, ha avuto inizio il primo circuito scolastico comasco.

Il circuito nasce da diversi tornei che già l’anno scorso sono stati organizzati da singole scuole, un po’ per verifica del lavoro interno a ciascuna dei corsi autonomamente organizzati, un po’ anche per preparazione ai campionati provinciali scolastici, che da tre anni a questa parte vanno assumendo maggiore importanza nel quadro educativo scolastico e nel mondo scacchistico locale, coinvolgendo non solo le scuole ma circoli e istruttori.

Così, con l’intento di legare le esperienze di ogni singola scuola e dare una possibilità programmata ai ragazzi che vogliono cimentarsi sulla scacchiera, si sono uniti i vari tornei scolastici organizzati da ciascuno.

E’ questa la genesi del circuito, coordinato dal circolo scacchistico di Como e sostenuto dalle scuole.

La partenza è avvenuta appunto il 20 febbraio, nella sede del’Istituto San Carpoforo, scuola che ha dato il via da quattro anni, all’attività scacchistica didattica in provincia, quindi giusto riconoscimento per una primogenitura meritata.

Completiamo questa premessa nominando le persone con cui proposta e idee hanno portato al circuito.

Nel mondo scolastico il prof. Omar Gervasoni dell’Istituto S. Carpoforo, ormai è da considerare un riferimento imprescindibile per gli scacchi. Insegnante, organizzatore, animatore, accompagnatore, giocatore, poche cose ormai gli sono sconosciute. A coordinare l’attività dell’Istituto, forse un po’ nascosto ma organizzatore di un lavoro oscuro ma efficace è anche il professor Camporini.

La professoressa Maria Pia Selva dell’Istituto San Vincenzo di Erba, è riferimento sicuro per l’erbese. Come Gervasoni crede negli scacchi come gioco educativo e soprattutto formativo per i ragazzi. La sua dinamicità poliedrica non la fanno seconda a nessuno, nemmeno ai suoi allievi, con cui non disdegna anche i confronti scacchistici.

Sul fronte delle scuole pubbliche, anche quest’anno il professor Grassotti dell’Istituto comprensivo Como Lago, è il principale interlocutore e organizzatore. Presso il suo Istituto, infatti, si svolgeranno gli incontri della fase provinciale delle scuole secondarie.

Coordinatori del circolo “città di Como” del programma scolastico sono il presidente Lucio Pede e l’istruttore – capo Egidio Visconti, che con Gervasoni quest’anno ha programmato un percorso lungo fino a Caorle, sede della finale nazionale dei giochi studenteschi. Non abbiamo dubbi che riescano a raggiungerla.

Altri personaggi sono l’anima di questo movimento, ma di essi avremo modo di parlarne nei resoconti delle prossime tappe.

Ora dobbiamo celebrare i giocatori (9 delle elementari e 18 delle medie) che hanno rinunciato al carnevale ambrosiano per dar vita ad un pomeriggio di gioco e pensiero.

Lascio visitare al lettore il file con i risultati e i nomi, per indicare qui come la spontaneità di tutti sia stato il vero argomento del torneo. Qualcuno ha preso ancora il matto del barbiere, ma è un “trucco” che stà avendo sempre meno successo tutti gli anni, perché si innalza il livello del gioco. Prova ne è anche la durata delle partite, quando i giocatori usano il tempo a disposizione (qui era di 15’ ciascuno) con equilibrio e non con fretta, come deve essere in una partita di pensiero.

Il torneo ha evidenziato come una manifestazione del genere sia importante per la formazione dei ragazzi, una sorta di compito in classe prima dell’esame provinciale.

La verifica delle ore di teoria, il sostenere una situazione psicologica di decisione agonistica e soprattutto l’accettare un risultato non sempre favorevole, sono sicuramente elementi che aiuteranno questi ragazzi a formare il carattere.

In ultimo un ringraziamento a Roberto Bernasconi, che non solo ha presenziato come rappresentante istituzionale della federazione (è Delegato Provinciale con cariche regionali), ma ha condiviso lo spirito di tutto il pomeriggio e del circuito.

Seconda tappa a Pomerio, Domenica 7 marzo, ore 14,30. Si raccomanda la puntualità!

CLASSIFICA ELEMENTARI

CLASSIFICA MEDIE